Il bar sotto la neve

 

Il bar è il luogo ideale per trovarsi e parlare. O per stare anche in solitudine senza mai sentirsi soli. Tuttavia, per un italiano, il bar ha anche una caratteristica speciale, una particolarità che di solito accomuna tutti i presenti: il caffè.

 

Già, questo è valido per un italiano in Italia. Ma all'estero? Come sono i bar in Svezia, ad esempio? E oltre a bere un caffè, cosa fa un italiano in un bar in un paese che non sia l'Italia?

Semplice: racconta storie, racconta se stesso.

 

E anche se nel mondo là fuori lui si sente sempre un po' spaesato, è lì, in quel bar, che si accorge che in fondo il desiderio di raccontarsi è innato nell'essere umano, da qualsiasi parte del mondo provenga. E così, mentre beve un caffè, lungo o ristretto, espresso o macchiato che sia, si accorge che ciò che importa è il ritrovarsi. E il raccontarsi.

 

E questo è ciò che accade qui, in questo bar normale e assurdo, nel quale in 15 minuti tutto e nulla invertono i propri significati. Dove reale e surreale combaciano. Dove il tempo sembra essersi fermato mentre là fuori c'è un mondo pronto a entrare da quella porta: come in una pausa descrittiva e senza quelle morali di cui tutti sentiamo il bisogno, all'interno di una vita frenetica.

 

Un posto in cui tutti siamo entrati e siamo diventati, a nostra insaputa, personaggi di un teatro del quotidiano, dove parole e odori, ricordi e sapori, emozioni e valori, cultura e colori si mescolano fino a ritrovarsi catapultati in una serie di situazioni assurde, fra lutti e amori, gioie e dolori, musica e immagini, sempre in dubbio se quello che vediamo e viviamo è solo finzione o se veramente è lo specchio di quello che succede là fuori. Tutti i giorni.

 

L'idea dello spettacolo IL BAR SOTTO LA NEVE nasce alla fine del corso teatrale tenuto da Samuele Caldognetto per i membri del gruppo. Un corso tenuto d'inverno, a Stoccolma, quando ognuno di noi attraversava strade innevate e fendeva l'aria gelida per ritrovarsi nel caldo di uno spazio teatrale, pronto a raccontare proprio quel mondo là fuori, che ci seguiva dentro. Uno spazio per riprodurre situazioni, per improvvisarsi qualcun altro.

La raccolta di racconti "Il bar sotto il mare", di Stefano Benni, ha fornito la scintilla di partenza per cominciare a raccontare le nostre idee, utilizzando non solo parole ma anche immagini, suoni, odori e sapori, indirizzandoli verso chiunque voglia coglierli.

 

Entrate anche voi in questo mondo, nel bar sotto la neve. Tanto lo avete già fatto di sicuro, anche se ancora non ve ne siete accorti...

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